ROMA HA BISOGNO DI UN SINDACO, NON DI UNA STAR!

29 Set 2015
1 Dipartimento Ministeri - PCM - Sicurezza
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papa marino

Con l’inizio di una nuova settimana, per le centinaia di migliaia di cittadini che ogni giorno si muovono a Roma per raggiungere il posto di lavoro, è iniziato anche l’ennesimo calvario.

Un inconveniente tecnico (così viene ufficialmente indicata una serie infinita di disfunzioni che si verificano regolarmente sulle uniche due linee della metropolitana della Capitale) ha causato una mattinata da incubo per lavoratori, studenti, turisti,… costretti ad emergere in superficie alla ricerca dei pochissimi ed assolutamente insufficienti bus sostitutivi.

Purtroppo viaggiare a Roma sta diventando ogni giorni più arduo: incidenti, guasti, scioperi, sono il segnale di un sistema – quello dei trasporti – assolutamente inadeguato ad una capitale europea, in cui vivono quasi tre milioni di abitanti e nella quale si riversano decine di milioni di turisti ogni anno.

La cosa che più ci sconforta, sono i comportamenti e le dichiarazioni dei politici, di coloro i quali sono chiamati a evitare il ripetersi di questi episodi e sono pagati per migliorare la vivibilità di questa città.

In occasione dell’episodio appena narrato, l’assessore ai trasporti Stefano Esposito ha affermato che “…purtroppo in questo momento per i trasporti dobbiamo affidarci alla fortuna…”.

Crediamo che questa sia una dichiarazione inaccettabile da parte del responsabile dei trasporti di Roma Capitale: a chi abbiamo delegato il funzionamento della nostra città, a delle persone responsabili, magari esperte del settore in cui operano, o a dei maghi e a delle fattucchiere improvvisati?

Del resto – se è vero che il pesce puzza dalla testa – dobbiamo immaginare da chi prenda l’esempio l’assessore: dal primo cittadino di Roma Capitale, il sindaco Ignazio Marino che, sempre più spesso, latita dal suo scranno in Campidoglio, preso com’è dalle tanto amate trasvolate oceaniche che lo hanno portato a trascorrere più tempo negli USA che a Roma negli ultimi due mesi.

Il fatto è che Marino – volente o nolente – è un amministratore, anzi è il primo amministratore della Capitale d’Italia ed è suo preciso dovere vivere Roma ogni giorno, girando tra la gente, nei quartieri, nelle periferie, nelle scuole, nelle piazze, per conoscere sempre meglio la realtà e i problemi di chi è chiamato ad amministrare.

E invece il professor Marino continua a coltivare il culto di sé stesso, al punto di dichiarare di essersi recato a Filadelfia per l’incontro mondiale delle famiglie con il Pontefice “…su invito dello stesso…”: peccato che Papa Francesco abbia ripetutamente smentito tale circostanza, affermando “Io non l’ho invitato, chiaro?”.

A chi vogliamo credere, al Sindaco turista per caso, o al Papa che sta cercando di cambiare il corso della Storia come pochi altri prima di Lui?

Un’affermazione gravissima quella di Marino, non certo per il suo contenuto (il Papa sicuramente avrebbe invitato chiunque – perfino Ignazio Marino – all’incontro mondiale delle famiglie) quanto per il goffo tentativo – peraltro miseramente fallito – di strumentalizzare a suo favore la partecipazione all’evento oltreoceano.

Forse il sindaco Marino – con questa presa di posizione – ha voluto giocare d’anticipo e prevenire eventuali critiche alle sue reiterate assenze da Roma, memore della tempesta in cui si è trovato lo scorso mese di agosto, in occasione dei funerali del boss della famiglia Casamonica, quando si trovava – ma va? – negli States.

Ma questa volta non ha fatto i conti con chi è un pochino (ci si perdoni l’eufemismo) al di sopra di certi giochetti politici di casa nostra, e cioè Papa Francesco, che sicuramente ha accolto Marino come altri milioni di fedeli, a braccia aperte: ma certamente, non lo ha invitato di persona: se dice di se stesso “non sono una star, sono solo un servo dei servi di Dio”, perché avrebbe dovuto invitare chi invece si sente una star?

Scenda dal suo piedistallo, sindaco Marino, e pensi a Roma e ai Romani che l’hanno eletta: altrimenti, torni a fare il chirurgo, che la medicina – ma soprattutto la politica – gliene saranno eternamente grati!

Il Segretario Generale

Paola Saraceni

347.0662930

Written by  @Cisal-Fpc

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