Per un nuovo Rinascimento Italiano

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Per un nuovo Rinascimento Italiano

I-pilastri-di-Centazzo-per-il-Rinascimento-italiano1Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Presidente del Consiglio Matteo Renzi al Ministro dell’Istruzione, della Università e della Ricerca Stefania Giannini.

Sempre più spesso sentiamo parlare di un’Italia che sta cambiando, di una nuova era che segue un ventennio disastroso, insomma di una vera e propria Rinascita, quella che ci piace chiamare un nuovo Rinascimento.

Ci piacerebbe molto condividere questo dilagante ottimismo, abilmente veicolato da un’ampia schiera di media compiacenti, ma purtroppo un’analisi più realistica di quello che accade quotidianamente non ce lo consente affatto.

Crediamo che le radici dei tantissimi mali che affliggono il nostro Paese siano assai profonde, ed addossarne la colpa solamente ai nove anni Berlusconiani ci appare assai riduttivo e figlio soprattutto di un calcolo politico.

Non stiamo certo rimpiangendo venti anni sciagurati, nel corso dei quali il Paese ha conosciuto una degenerazione con pochi precedenti, soprattutto per quel che riguarda valori come la giustizia, la credibilità della classe politica, l’onestà…

Ma partire da qui per esaltare a prescindere tutto quanto sta facendo questo Governo, ci sembra un’operazione di mera demagogia, peraltro assai fragile.

Si è parlato di riforma della scuola, un passo che reputiamo essenziale per la rinascita del nostro Paese.

In realtà però, non ci sembra che quanto sia stato deciso vada nella direzione giusta: quello che occorrerebbe sarebbero programmi che tenessero conto dell’esigenza di educare i giovani tutti, dalla scuola materna fino a quella superiore, ad un reale senso civico, al rispetto degli altri e della proprietà altrui, contro la dilagante maleducazione e il diffuso senso di intolleranza che spesso sfocia in condotte violente e razziste.

Insegnare ai giovani l’amore per… la propria Patria, non nel senso di un bieco nazionalismo, ma come consapevolezza di appartenere ad una grande, unica famiglia che ha il privilegio di vivere in un luogo che la Natura e la Storia hanno prescelto da millenni, arricchendolo di bellezze naturali e di opere d’arte come forse nessun altro Paese al mondo.

La Scuola con la S maiuscola deve essere realmente maestra di vita: un piccolo esempio, in Finlandia, sin dai primissimi anni, a tutti i bambini (maschie e femmine) vengono insegnati “i mestieri di casa” e cioè a lavare, stirare, cucinare, cucire,… insomma a rendersi autonomi/e e ad aiutare i genitori in casa.

La Scuola deve insegnare i valori dello sport, che è prima di tutto educazione della mente e del corpo (come insegnava la Scuola Salernitana, mens sana in corpore sano), ed è poi sana e leale competizione, insegnando la cultura della sconfitta così come quella della vittoria, rifuggendo dai falsi miti odierni, fatti di milionari viziati preoccupati soltanto di apparire, tra macchine di lusso e tatuaggi ipertrofici, le cui biografie alimentano la stampa spazzatura di tanti settimanali che si nutrono esclusivamente di becero gossip con il quale nutrono masse di sognatori.

Ma soprattutto, la Scuola deve insegnare il senso di responsabilità ed il rispetto dell’autorità e dei ruoli, contro la dirompente anomia che caratterizza la società odierna.

Ma ci dobbiamo sbrigare, perché il mondo corre follemente, la globalizzazione non ci aspetta, e non farci trovare pronti può risultare fatale per il nostro futuro.

La recente giornata della legalità ci ha dolorosamente ricordato che oggi nel nostro Paese tutto è concesso, tutto è permesso, ma non nel senso di una libertà diffusa e condivisa, ma nel senso di una incapacità dello Stato di proteggere i suoi cittadini dalle ingiustizie e dalla violenza, ma anche dei cittadini di proteggere lo Stato.

Un autentico Rinascimento può trovare posto soltanto in un Paese profondamente cambiato, con una cultura nuova, senza targhe politiche e barriere ideologiche di alcun tipo.

Il Segretario Generale

Paola Saraceni

347.0662930

 

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