La Riforma della Scuola

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La Riforma della Scuola

scuola-dammilviaLettera trasmessa al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al al Ministro della Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini 

Signor Presidente del Consiglio,

Onorevole Ministro,

questa organizzazione sindacale, in riferimento alla Riforma della Scuola recentemente annunciata, intende portare alcune considerazioni alla Loro cortese attenzione.

Entro la fine di febbraio il Consiglio dei Ministri si occuperà del decreto che prevede l’assunzione di 140mila precari della Scuola.

La scelta del decreto legge ridurrà al minimo l’intervento parlamentare, mentre i tempi dovrebbero essere abbastanza celeri in modo tale da far decollare il provvedimento con l’inizio del prossimo anno scolastico 2015-2016, in linea con il finanziamento… previsto dalla legge di stabilità per l’assunzione di tutti i precari storici iscritti nelle graduatorie ad esaurimento aggiornate al luglio 2014 e dei vincitori e idonei dell’ultimo concorso bandito nel 2012.

Tra le novità previste dalla nuova normativa, si evidenzia la creazione di un organico funzionale, inteso come un nucleo di professori senza cattedra a disposizione di una rete di scuole presenti su di un determinato territorio per coprire posti vacanti che altrimenti verrebbero affidati ogni volta ad un docente diverso; l’eliminazione delle supplenze brevi; l’ampliamento delle classi di concorso e le regole per la mobilità degli insegnanti; il nuovo stato giuridico dei docenti, in riferimento agli scatti di competenze legati alla valorizzazione e alla valutazione delle loro competenze didattiche; le regole per l’ingresso dei privati nelle scuole; il potenziamento delle procedure di digitalizzazione degli uffici e delle segreterie; le nuove competenze degli studenti.

Si tratta di cambiamenti importanti e radicali, che auspichiamo vengano messi in atto senza indugio e senza stravolgimenti di sorta, al fine di portare un vento nuovo all’interno della istituzione scolastica.

Il nocciolo della riforma è indubbiamente la ridefinizione dello status giuridico degli insegnanti, con i cc. dd.”scatti di competenza”, con la possibilità di assegnare loro ulteriori risorse in base al merito, elevando in tal modo il livello delle loro prestazioni e i conseguenti compensi, in una logica meritocratica assolutamente condivisibile e da noi ampiamente auspicata da tempo.

Gli insegnanti potranno aspirare a due nuove funzioni: l’insegnante “mentor”, specializzato nella didattica, e l’insegnante “quadro-intermedio”, più orientato al supporto organizzativo.

Quanto viene prospettato, ci sembra rappresentare un importante salto in avanti, il superamento di vecchi schemi che hanno ingessato per decenni la nostra Scuola, relegando la figura degli insegnanti a degli impiegati di secondaria importanza, trascurandone quella loro funzione educativa e formativa che da sempre costituisce uno dei cardini dello sviluppo dell’intera società.

Speriamo, e per questo chiediamo con forza, che questo progetto vada a buon fine, ivi compresa l’assunzione dei 140mila precari della Scuola, al fine di dotare il nostro Paese di un apparato formativo degno del suo passato ed indispensabile al suo futuro.

 Il Segretario Nazionale

CISAL FPC Dipartimento Scuola

Guglielmo Trovato

 

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