Coordinamento donne – La nascita del Comitato Nazionale Femminile di Croce Rossa Italiana

1 Ott 2015
7 Coordinamento Donne
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Se la nascita della Croce Rossa, concepita come mezzo di sollievo delle sofferenze dei feriti in guerra, fu merito dell’iniziativa di due uomini, l’Associazione divenne poi nucleo di aggregazione e punto di riferimento per donne appartenenti a tutte le classi sociali, accomunate da doti di elevata sensibilità, che aspiravano a mettere al servizio degli altri, con appassionata dedizione, la loro assistenza non solo materiale; ma anche economica e sociale.

La Croce Rossa, con i suoi ideali altissimi e universali, riunì presso sé tanta parte di queste donne generose,   che li condividevano integralmente e intendevano dedicare ai vulnerabili, in qualunque forma si rivelasse la loro fragilità, la loro capacità di progettare e strutturare azioni di sostegno.

L’attività delle Dame, iniziata sui campi di battaglia di Solferino e Porta Pia, ebbe il formale riconoscimento   dopo la prima Convenzione di Ginevra e dopo la nascita della Croce Rossa nazionale,   avvenuta a Milano nel 1864. Fu infatti istituita l’Unione delle Dame Italiane di Croce Rossa, composta da sole donne, sulla base e con le norme generali stabilite dallo Statuto dell’Associazione Italiana di soccorso ai malati e feriti in guerra e, nel gennaio 1879 entrò in vigore il primo Regolamento delle Dame di Croce Rossa, che ne individuava la mission:

“Sulle basi e con le norme generali stabilite dallo Statuto dell’Associazione Italiana di Soccorso ai malati e feriti in guerra, il Comitato Centrale costituisce la sezione femminile dell’Associazione, col titolo di: Unione delle Dame Italiane della Croce Rossa.”

E ancora:

“Scopo dell’Unione delle Dame è quello di coadiuvare più specialmente all’opera della Croce Rossa:… “

Come?

1) “Col raccogliere offerte dalla carità privata per il soccorso ai malati e feriti in guerra”

2) “Col presiedere alla provvista, manifattura e mantenimento dei bendaggi, biancherie ed oggetti di vestiario per i malati e feriti in guerra.”

3)“Col provvedere alla educazione delle infermiere per mezzo di scuole speciali, o in altra maniera che giovi a raggiungere lo stesso fine.”

Fu evidente fin dall’inizio che si trattava della discesa in campo donne forti e concrete, che si attivarono per raccogliere i finanziamenti per l’acquisto dei generi necessari a rendere efficienti le strutture, che diedero un nuovo valore ai loro corredi, donandoli senza esitazione perché servissero a preparare le bende per fasciare le atroci ferite impresse sui corpi dei soldati, che provvidero alle scorte di tutto ciò che serviva negli ospedali da campo, attraverso il coinvolgimento e la divulgazione delle informazioni utili a focalizzare l’attenzione delle persone sui bisogni dei deboli, gettando le premesse per la nascita dell’odierno fundraising; donne   che collaboravano alla gestione delle scuole per le infermiere, ben consapevoli di quanto una buona formazione fosse necessaria per lenire la sofferenza, presente tanto sui campi di battaglia quanto nelle corsie degli ospedali o nei quartieri degradati.

Questa travolgente corrente di solidarietà coinvolse le più alte personalità della Nazione tanto che, il 25 aprile 1888, la stessa regina Margherita di Savoia si adoperò affinchè si tenesse la prima adunanza della Commissione Superiore dell’Unione della Dame nella Sala Gialla del Palazzo del Quirinale.

Era la nascita di quello che diventerà il Comitato Nazionale Femminile che, nel corso degli anni, adeguandosi ai cambiamenti dei tempi, ha, attraverso la diffusione capillare dei Comitati Femminili   dato risposta tanto silenziosa quanto efficace, ad ogni richiesta di aiuto che si veniva formando.

Sostenere i malati negli ospedali, gli anziani nelle loro necessità, i bambini e le famiglie bisognose, spesso affiancando le Istituzioni, o in azioni autonome laddove queste non sono presenti, è sempre stata la vocazione delle Dame, portatrici della sensibilità e solidarietà propria delle Donne, che ancora oggi permea della propria essenza le azioni dell’Associazione della Croce Rossa Italiana.

Coordinamento donne CISAL FPC

Antonia Losasso

 

Written by  @Cisal-Fpc

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