LA DONNA NELLA FAMIGLIA DEL TERZO MILLENNIO

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LA DONNA NELLA FAMIGLIA DEL TERZO MILLENNIO

donne-tuttofareSi è tenuta in Vaticano, dal 5 al 19 ottobre scorsi, la III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, che ha centrato la sua attenzione sul tema della famiglia.

L’evento ci serve da spunto per alcune riflessioni che vogliamo fare, con riferimento particolare al ruolo rivestito dalla donna all’interno della famiglia italiana all’alba del terzo Millennio.

Ci sembra che oggigiorno il dibattito politico, l’attenzione dei media e il conseguente coinvolgimento dell’opinione pubblica, sia orientato su tutta una serie di temi che riguardano la famiglia ma che sembrano ignorarne i …reali problemi, mentre amano indugiare su alcuni aspetti che ci sembrano più strumentali a catturare facili consensi.

Assistiamo infatti, quasi quotidianamente, a dibattiti più o meno colti, a scontri spesso accesi su temi quali le unioni di fatto, i matrimoni tra omosessuali ed altre amenità del genere, sbandierate come grandi conquiste nel campo dei diritti civili, senza considerare che pari sforzi, energie e risorse dovrebbero invece essere destinate alla tutela dei diritti, mai così negletti, delle famiglie italiane.

Siamo al solito melodramma all’italiana: ci si vuole far belli agli occhi dell’Europa e del Mondo per cui si taglia l’erba in giardino e si pittura la facciata della casa, nella speranza che nessuno entri e scopra la sporcizia sui pavimenti, la muffa sui muri e i panni e i piatti sporchi disseminati ovunque all’interno della casa.

Si perché milioni di famiglie italiane – che hanno la colpa di essere semplicemente “normali” : un uomo, una donna e uno o più figli – combattono la loro quotidiana guerra tra una serie infinita di inefficienze, inadempienze, disagi e difficoltà di ogni tipo.

E molto spesso, il carico maggiore di tutto ciò è sulle spalle delle donne che – non è certo un mistero – rappresentano il fulcro delle famiglie italiane.

Donne spesso senza lavoro, sottopagate, sottoccupate, con asili nido inaccessibili (sono famiglie italiane, e quindi vengono dopo i rom e gli extracomunitari) o costosissimi (quelli privati); stessa storia per una sanità, troppo spesso inefficiente nei tempi di attesa e nell’assistenza; peggio va per i trasporti, irregolari, inaffidabili, perfino pericolosi nelle periferie, dove i mezzi pubblici sono spesso preda di balordi e delinquenti che, oltre a non pagare il biglietto, non di rado insidiano e minacciano i passeggeri, e tra questi ovviamente, gli anziani, i minori e le donne (si vedano gli ultimi episodi di Roma e Torino).

Ma nelle menti eccelse dei nostri politici, non c’è posto per le difficoltà della gente comune, della gente per bene, di quelle famiglie che lavorano, pagano le tasse e faticano maledettamente ad arrivare alla fine del mese: è divenuto un miraggio comprarsi una casa, nelle grandi città gli affitti sono inaccessibili, perfino programmare la nascita di un figlio diventa un grosso problema , al punto che molte giovani coppie rimandano questa scelta straordinaria, a volte per anni, a volte questo rinvio si trasforma in una dolorosa e definitiva rinuncia.

E per una donna, rinunciare a diventare madre per motivi legati al lavoro, alla casa, ai soldi, è una cosa terribile.

L’Italia ha uno dei tassi di natalità più bassi del mondo, una cosa folle per un Paese tra i più belli e ammirati del mondo!

Ecco, forse questa è una delle peggiori responsabilità che pesano sulla testa dei nostri politicanti da operetta, che insorgono per ratificare le nozze tra omosessuali celebrate all’estero e non muovono un dito per aiutare milioni di famiglie in difficoltà: con la loro insipienza, con i loro paraocchi ideologici stanno condannando gli Italiani all’estinzione, un Popolo che ha scritto la Storia dell’Umanità, è destinato a scomparire nel giro di pochi decenni.

Però avremo le nozze tra omosessuali e il gay pride, vivaddio!

Il Segretario Generale

Paola Saraceni

347.0662930

 

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