Intervento al Convegno del 12.12.2014 del Segretario Generale dell’ Unione di Benevento Domenico Forgione

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Intervento al Convegno del 12.12.2014 del Segretario Generale dell’ Unione di Benevento Domenico Forgione

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Il nostro sistema di gestione della pubblica amministrazione non solo consente, ma in un certo senso favorisce il perpetrarsi degli sprechi. Questa caratteristica rappresenta il vero problema da affrontare e risolvere. La soluzione non è certo da ricercarsi in una presunta inefficienza e scarsa produttività dei lavoratori pubblici, come artatamente e strumentalmente sostenuta. Quindi ci saremo aspettati che, la spending review fosse indirizzata proprio ad individuare i privilegi, a porre un freno allo spreco reale ed improduttivo di danaro pubblico, a ristrutturare il sistema in termini di vera efficienza, modernità, correttezza nella gestione dell’amministrazione pubblica. Ma così non è stato. Si è preferito …esclusivamente perseguire la strada più “politicamente” corretta, cioè i privilegi restano ed i lavoratori pubblici vanno a casa. Ancora una volta, i lavoratori ed i cittadini di Benevento e provincia, sono penalizzati dalle politiche economiche posto in essere dal Governo Nazionale e dal Governo Regionale che, con l’aumento dell’addizionale regionale tenta di sanare il debito nella sanità in Campania. Tutto questo, in una provincia come la nostra, dove la disoccupazione ha raggiunto livelli record di oltre il 47%. c’è l’esigenza di riaffermare con grande forza il primato del pubblico impiego a fronte di spinte che sempre più spesso tendono a svalutarlo a tutto vantaggio di privatizzazioni ed esternalizzazioni sui cui sistemi, ormai, crescono fortemente le perplessità, dato che sono sempre più numerose le inchieste giudiziarie che coinvolgono la politica e la pubblica amministrazione. Ormai è chiaro di come la politica eserciti una ingerenza presenza, spesso nefasta, nella gestione della cosa pubblica: mali atavici della nostra pubblica amministrazione, a scapito della meritocrazia in favore di un clientelismo diffuso ad ogni livello. Benevento è una realtà che cresce solo nei fallimenti dichiarati da parte dell’imprese. Si è passati da 13 fallimenti nell’anno 2008 a circa 80 nell’anno 2013; di questi fallimenti, ben il 67% sono società con capitali, quindi imprese con soggetto giuridico Srl o SpA; grazie all’indifferenza della politica e delle sue classi dirigenti che non hanno saputo creare progetti ed interventi di rilancio dell’economia sannita ferma oramai agli anni ’80. Economicamente, questo è un territorio affetto da ciò che possiamo definire “torpore”; è una realtà che, a nostro avviso, deve uscire dal “letargo” e confrontarsi con la propria crisi, rimboccarsi le maniche e ripartire. Non vogliamo più assistere che i nostri giovani sono costretti a cercare lavoro altrove ed essere abbandonati a sé stessi; la desertificazione istituzionale, con la soppressione di Tribunali ed Uffici dei Giudici di Pace, Banca d’Italia e Scuola Allievi Carabinieri, ridimensionamento nel settore della scuola e nel comparto TPL, inesorabilmente comporterà la cancellazione del Sannio dalla cartina geografica. A pagare è anche il settore commercio che è il termometro quotidiano di questa provincia. Siamo pronti ad avviare una riflessione con un progetto di rilancio del commercio in un quadro di sinergia con gli altri settori produttivi e, quindi, ci riferiamo al Turismo, ci riferiamo all’Agroalimentare, ci riferiamo all’Artigianato, perché riteniamo che da questi settori si può ripartire per il Sannio. Oggi diamo il via ad un progetto dialogando insieme Sindacato (CISAL), Società Civile (Benevento Libera) e Imprese (Imprese che resistono).

 Domenico Forgione

Segretario Generale U.P. CISAL 

BENEVENTO

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