In attesa dell’attuazione della riforma della P.A … cosa cambia per gli Statali, dopo il decreto Legge Milleproroghe ?…

30 Gen 2017
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fabio schiavone

Care colleghe e colleghi, gentili iscritti tutti ,

 

Cosa cambia per gli Statali, dopo il decreto Legge c.d. Milleproroghe, in attesa dell’attuazione della riforma della P.A?…

Cerchiamo di analizzare insieme un riepilogo.

Intanto, lo Stop alle collaborazioni nelle pubbliche amministrazioni slitta al 1 gennaio 2018.

Inoltre c’è, fino al 31 dicembre 2017, in base all’articolo 1 del decreto legge milleproroghe, l’ok alla proroga dell’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici che conferma per assunzioni a tempo indeterminato, approvate successivamente alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 101 del 2013, ferma restando la vigenza delle stesse fino alla completa assunzione dei vincitori. Si completa in questo modo quanto previsto dall’articolo 1, comma 368, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio per l’anno 2017) con cui il legislatore aveva prorogato al 31 dicembre 2017 l’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, vigenti alla data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 101 del 2013. 

La disposizione, viene ricordato nella relazione illustrativa del provvedimento, si rende necessaria in quanto anche nell’anno 2016 le amministrazioni pubbliche sono state soggette a limitazioni, anche totali, delle assunzioni e pertanto non hanno potuto utilizzare le graduatorie vigenti in quanto si è data priorità all’attuazione alle procedure di mobilità del personale degli enti di area vasta e della Croce Rossa italiana. 

Altra misura significativa, come anticipato, contenuta nel provvedimento, è lo spostamento di un anno – fino all’uno gennaio 2018 – del divieto per le pubbliche amministrazioni di stipulare contratti di collaborazione con personale esterno in attesa che si completi il riordino della disciplina dell’utilizzo dei contratti di lavoro flessibile da parte delle medesime amministrazioni, che sarà realizzato con il decreto legislativo attuativo della Riforma della PA.

Per la polizia penitenziaria il decreto proroga sino al 31 dicembre 2017 la graduatoria dei concorsi di cui all’articolo 2199 del codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, pubblicate in data non anteriore al 1° gennaio 2012. In deroga alle disposizioni di cui al citato articolo 2199, è concessa in questo modo l’assunzione di 887 unità di personale nella qualifica iniziale del ruolo degli agenti e assistenti del Corpo di polizia penitenziaria attingendo alle graduatorie dei concorsi conclusi fino al 2014. 

Relativamente al comparto sicurezza-difesa e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono state prorogate sino al 31 dicembre 2017 le autorizzazioni alle assunzioni a tempo indeterminato che gravano sull’apposito fondo istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze (per l’anno 2013 e 2014).

Per gli Enti pubblici non economici le Agenzie e gli enti di ricerca, prorogate di un anno le assunzioni riferite ai budget del 2014, del 2015 e del 2016, consentendo anche qui l’utilizzo fino al 31 dicembre 2017. 

Sempre con riferimento alle amministrazioni pubbliche il predetto decreto sposta al 31 dicembre 2017 il termine per procedere alle assunzioni a tempo indeterminato di personale relative alle cessazioni verificatesi negli anni 2009, 2010, 2011 e 2012, in specifiche amministrazioni pubbliche e il termine per le relative autorizzazioni alle assunzioni. 

Sempre fino al 31 dicembre 2017 viene inoltre prorogato il termine per l’utilizzo temporaneo di segretari comunali, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, in relazione alle numerose nuove competenze spettanti al medesimo Dipartimento, nonché per utilizzare la professionalità di tali segretari, attualmente senza incarico, iscritti nel previsto Albo. 

Ancora, Il suindicato Decreto proroga di un anno i preesistenti contratti a tempo determinato del personale degli enti di area vasta, addetto alle funzioni fondamentali, che abbia maturato tre anni di lavoro a tempo determinato alla data del 31 ottobre 2013. Detta norma, oltre a garantire lo svolgimento dei compiti degli enti di area vasta, consente una continuità occupazionale e si inserisce nel possibile percorso riconosciuto a tale personale con la facoltà di partecipare ad eventuali procedure speciali di reclutamento indette nell’ambito provinciale per una successiva assunzione a tempo indeterminato. 

Province e città metropolitane, nelle more dell’attuazione del processo di riordino delle funzioni connesse alle politiche attive del lavoro e al solo fine di garantire la continuità dei servizi erogati dai centri per l’impiego, potranno continuare a stipulare contratti di lavoro a tempo determinato per l’esercizio dei predetti servizi, e con scadenza non successiva al 31 dicembre 2017, anche nel caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno per l’anno 2016, a condizione che venga garantito l’equilibrio di parte corrente nel periodo interessato dai contratti stessi. 

Gli enti del Servizio sanitario nazionale (SSN) avranno poi un anno in più per indire e concludere le procedure concorsuali straordinarie per l’assunzione di personale medico, tecnico-professionale e infermieristico, necessario a far fronte alle eventuali esigenze assunzionali emerse in relazione alle valutazioni operate nel piano di fabbisogno del personale, nonché alla possibilità per i predetti enti di stipulare nuovi contratti di lavoro flessibile.

In conclusione, Tanto analizzato e riepilogato, è evidente come il “Milleproroghe” dia solo temporaneamente nuova linfa alle assunzioni, ad amministrazioni dello Stato, enti pubblici non economici, comprese le agenzie, ed enti di ricerca, Corpi di polizia, Corpo nazionale dei vigili del fuoco e università, spostando in avanti di un anno il timer delle preesistenti scadenze e problematiche ad esse connesse, senza però risolvere nulla in via definitiva.

buon lavoro e buon sindacato a tutti

 

Fabio Schiavone

Written by  @Cisal-Fpc

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