Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità – Riorganizzazione e razionalizzazione

3 Mar 2016
Ministero Giustizia
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Questa O. S. vuol qui esprimere le sue perplessità in relazione ad alcune scelte, che riguardano il processo di riorganizzazione e razionalizzazione del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità attualmente in atto.

Ci riferiamo in particolare alla situazione della città di Palermo, dove sembrerebbe che il locale CPA è tra quelli che verranno chiusi, accorpati o trasformati a chiamata.

Una tale eventualità ci appare assolutamente da scongiurare, considerato come questa struttura rappresenti allo stato l’unico presidio di legalità per i minori di anni 18 presente in tutta l’area metropolitana, con un tasso medio di 0,7 presenze al giorno.

Il risparmio che ne deriverebbe appare alquanto irrisorio, specialmente alla luce dei costi che verrebbero sostenuti per la chiamata del personale in regime di lavoro straordinario, in quanto quello preesistente migrerà presumibilmente verso altri servizi.

Si evidenzia come non esista ad oggi alcuna Comunità convenzionata né una Comunità dell’Amministrazione nella zona, in quanto quella esistente è chiusa da circa sei anni, periodo in cui non è stata stipulata alcuna convenzione con il privato sociale, né è stata aperta una Comunità nella città capoluogo della Regione.

Così accade che i ragazzi arrestati e le loro famiglie, sono costrette a rivolgersi ai Comuni o alle Province limitrofe, alla ricerca di strutture adeguate.

Di contro, ci risulta che l’UEPE di Palermo è ospitata da oltre 15 anni in uffici in affitto, mentre l’Amministrazione possiede strutture sul territorio che potrebbero servire allo scopo.

Ci sembra, in definitiva, che si stia operando tenendo presente soltanto le esigenze dei tagli e del risparmio, sicuramente importanti e fondamentali, ma che non possono andare a depotenziare i servizi, che viceversa, da questi tagli dovrebbero uscire più efficienti e più forti.

Chiediamo, pertanto, di disporre quanto necessario ai fini di un reale miglioramento dell’azione della giustizia minorile e di comunità, tenendo ben presenti le esigenze di un territorio particolarmente caldo come quello dei Palermo e della Sicilia, dove è forte ed attuale l’esigenza di operare una concreta azione di prevenzione della criminalità, attraverso lo sviluppo di percorsi alternativi al carcere da riservare soprattutto ai minori ed ai giovani adulti.

Crediamo, infatti, che questo sia un campo dove il risparmio ed i tagli vadano operati con ancora maggior attenzione in quanto è in gioco il futuro delle nostre giovani generazioni e con loro quello del Paese intero.

Ringraziamo per la cortese attenzione e confidiamo in un autorevole intervento della S.V. nel merito di quanto rappresentato.

Cordiali saluti.

Il Segretario Generale

Paola Saraceni

347.0662930

Written by  @Cisal-Fpc

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