COORDINAMENTO DONNE – Breve Storia della Croce Rossa Italiana

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COORDINAMENTO DONNE – Breve Storia della Croce Rossa Italiana

caso-cri_gente_1Dall’aiuto samaritano sul campo di Battaglia di Solferino ai moderni protocolli d’aiuto.

Anche se la nascita della Croce Rossa è datata 1863-Ginevra, in realtà essa pone le sue basi nella Weltanschauung, o spirito dei tempi, che vuole il ritorno del Buon Samaritano, identificato nella persona che si trova a fornire aiuto spontaneo in situazioni di emergenza, in particolare, il samaritano s’identificava negli uomini e più ancora con le donne che portavano spontaneamente soccorso sui campi di battaglia aiutando i feriti e le popolazioni bisognose. Il 24 giugno 1859, Henry Dunant, durante un viaggio d’affari, venne in contatto con questa realtà trovandosi nel mezzo della battaglia più importante della seconda guerra dì indipendenza Italiana, battaglia svoltasi sul campo di San Martino e Solferino in Lombardia. La battaglia vide coinvolti militari sardi, piemontesi, austriaci, francesi e lasciò sul terreno centomila morti e migliaia di feriti, una situazione tragica che Dunant descriverà nel suo libro “ Un ricordo da Solferino”. Nacque in Dunant l’idea di creare squadre d’infermieri (nascerà poi il Corpo delle CROCEROSSINE) preparati e volontari. da associare alla sanità militare, da questa idea e dallo spirito del buon sammaritano ottocentesco nasceranno a Ginevra, nel 1863 le prime Società di Croce Rossa, la quinta a essere fondata fu quella italiana, in seguito nel 1864 verrà firmata la prima convenzione di Ginevra, alla quale seguiranno le successive (clicca qui per il testo delle Convenzioni) e verrà sancita la neutralità delle strutture e del personale della Croce Rossa. Si parlerà poi di Principi Fondamentali che verranno adottati definitivamente con la 20esima Conferenza Internazionale della Croce Rossa, svoltasi a Vienna nel 1965, tali principi sono: UMANITA’; IMPARZIALITA’; NEUTRALITA’; UNITA’; INDIPENDENZA; VOLONTARIETA’; UNIVERSALITA’ (I sette principi fondamentali ).

 Croce Rossa Italiana Oggi

Da allora in poi La Croce Rossa ha stipulato convenzioni con quasi tutti gli Stati del mondo, ciò le ha permesso di intervenire in caso di guerre o calamità naturali, portare aiuto nei campi di prigionia mediante la verificare delle condizioni dei prigionieri di guerra e la verifica dell’applicazione del Diritto Internazionale Umanitario. La Croce Rossa fornisce aiuto in tutte le emergenze umanitarie, essa ha svolto e svolge ancor oggi, in tempo di pace, attività di protezione civile, ha squadre di personale… specializzato nel salvataggio in acqua, unità cinofile per la ricerca dei dispersi nelle catastrofi, è attivo inoltre il centro ricerche internazionale per il ritrovamento delle persone disperse in guerra e nelle calamità naturali o migrazioni. La CRI fornisce pasti caldi agli indigenti, pacchi viveri, essa è nei territori di guerra svolgendo attività di aiuto, con team formati da operatori militari, civili e volontari, medici e psicologi specializzati che intervengono sui luoghi dei disastri che svolgono attività di aiuto in campo sanitario e psicologico lavorando anche sulle sindromi da stress post-traumatico La CRI svolge inoltre attività formative per specialisti e per la popolazione, quali il Diritto internazionale Umanitario, le manovre di disostruzione pediatrica per genitori insegnanti e tutti i cittadini che ne fanno richiesta, corsi di primo soccorso e il BLSD per l’apprendimento, certificato, dell’uso del defibrillatore ed altro ancora; svolge inoltre servizio ambulanza e soccorso, i volontari della CRI sono negli ospedali e in nei centri medici con il compito di supporta i pazienti e la famiglie, ci sono team con cani addestrati che praticano la PET terapia, si pratica anche l’ ippoterapia e altro ancora. La CRI per lo svolgimento delle attività si avvale dell’lavoro di volontari e dipendenti, sia militari che civili, personale di ruolo e precari, per la gestione economica delle attività utilizza dipendenti nel ruolo amministrativo.

Ricordo che LA CROCE ROSSA ITALIANA E UN ENTE PUBBLICO NON ECONOMICO del quale una parte, i COMITATI PROVINCIALI E COMITATI LOCALI, con il Decreto Legge il 178/2012, SONO STATI PRIVATIZZATI E IN VIRTU’ DI QUESTO DECRETO DOVRA’ AVVENIRE LA PRIVATIZZAZIONE TOTALE DELL’ENTE E CON ESSA, LA PREDITA DEL POSTO DI LAVORO, IN PARTE GIA’ ATTUATA,  PER I DIPENDENTI CIVILI E MILITARI.

NON PERMETTIAMO CHE LA CROCE ROSSA DIVENTI UNA ASSOCIAZIONE QUALSIASI.

LOTTIAMO PER CROCE ROSSA PUBBLICA

COORDINAMENTO DONNE CISAL

Stefania D’ALESSANDRO

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