COORDINAMENTO SALUTE – E-BUONOPASTO: IL GOVERNO CONTRO FAMIGLIE E DIPENDENTI

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COORDINAMENTO SALUTE – E-BUONOPASTO: IL GOVERNO CONTRO FAMIGLIE E DIPENDENTI

BPL’EXPO DI MILANO NON INSEGNA NULLA! 

Dal 1 luglio è entrato in vigore l’e-buonopasto, cioè scompariranno i buoni pasto cartacei.

Si potranno solo utilizzare nella giornata lavorativa e nelle ore della pausa pranzo e questo sistema sarà oggetto di verifica per eventuali altri utilizzi impropri.

Invece di combattere seriamente la contraffazione, le ecomafie che fruttano 22miliardi di euro l’anno o la corruzione che ne frutta altri 60 per stima della Corte dei Conti, il Governo si attacca e attacca al “Buono pasto” del lavoratore.

Siamo al paradosso che un “buono pasto” sia oggetto di tanta attenzione quando è risaputo che aiutano spesso le famiglie a fare la spesa e tra l’altro spesso garantisce al dipendente una sana e corretta alimentazione indispensabile per la propria salute.

Come più volte ribadito dallo stesso Ministro alla Salute, gli stili di vita e l’alimentazione sono essenziali per lo “star bene” ed ogni giorno siamo inondati dallo stesso messaggio che arriva dall’EXPO di Milano.

Cosa si fa?

Si obbliga a mangiare il dipendente presso le strutture interne o avere fortuna in qualcuna esterna.

Qualcuno mi sa dire con certezza che la qualità dei cibi a pochi euro, dove viene… garantito un pasto completo, sia di alta ed insindacabile qualità?

Io nutro seri dubbi; non solo io.

Con “quel buono pasto” spesso i dipendenti ci fanno la spesa, ma la fanno mangiando meno a pranzo e mettendoli da parte per la propria famiglia; i propri bambini. Molti altri, proprio in virtù di una “sana alimentazione” ci fanno la spesa per poi cucinare la sera e portarsi il pranzo sul posto di lavoro garantendo per se stesso i prodotti utilizzati.

Chi deve eseguire alimentazioni particolari?

Chi dalle analisi risulta che deve stare molto attento alla qualità ed alla quantità dei condimenti?

Chi deve seguire in un determinato periodo alimentazioni “ad hoc”?

Oltre a pensare che i soldi si debbano reperire altrove tra i mille sprechi a partire dai poltronifici quali consulenze ed esternalizzazioni, ritengo che si ponga proprio un serio problema sia di salute personale del lavoratore, sia di aiuto alla Famiglia.

Tutte le forze politiche erano presenti al Family Day, sia quelle di Opposizione che alcune di Governo, e poi si attua l’ennesimo provvedimento contro la Famiglia ed il lavoratore alla quale difesa si sta prodigando tanto anche il Santo Padre.

Gli 80euro erano essenziali in un momento drammatico come questo, ma il cibo sembra non esserlo.

I medici ci ripetono sempre che “siamo quel che mangiamo”.

Ennesimo schiaffo in faccia per i lavoratori e la famiglie italiane.

 

Il Coordinatore Nazionale CISAL FPC SALUTE

Maurizio Guarino

 

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