COORDINAMENTO NAZIONALE MINISTERO DELL’INTERNO RIORDINO PREFETTURE: “UN’ALTRA OCCASIONE PERSA”

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COORDINAMENTO NAZIONALE MINISTERO DELL’INTERNO  RIORDINO PREFETTURE:  “UN’ALTRA OCCASIONE PERSA”

ministero-interno“Un’altra occasione persa!!!!“ . – Questo è stato il mio primo pensiero dopo aver letto, ed esaminato, il testo modificato dalla Commissione “Affari Costituzionali” del Senato e relativo, tra l’altro, alla riorganizzazione delle Prefetture.

Infatti, per l’ennesima volta si è persa l’occasione di fornire chiarezza alla popolazione facente parte di decine di territori ricadenti su altrettante Prefetture, oltre che a centinaia di dipendenti del Ministero dell’Interno dislocati presso le stesse, in quanto nulla di chiaro è stato previsto, confermando in gran parte quanto già precedentemente contemplato in sede legiferante.

In particolare, il testo licenziato dalla Commissione “Affari Costituzionali” del Senato, prevede, tra l’altro, in modo molto approssimativo, una razionalizzazione della rete organizzativa delle Prefetture, oltre che una revisione delle competenze e delle relative funzioni attraverso la riduzione del numero delle stesse che dovrà essere attuata in base ai seguenti criteri:

1) estensione territoriale;

2) popolazione residente;

3) eventuale presenza della città metropolitana;

4) caratteristiche del territorio;

5) Criminalità;

6) insediamenti produttivi e dinamiche socio economiche;

7) fenomeno delle immigrazioni sui territori fronte rivieraschi.

Inoltre, viene previsto un cambio di denominazione della… struttura da “Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo” in “Ufficio Territoriale dello Stato e di rappresentanza dell’amministrazione statale” facendo confluire, in quest’ultima, tutti gli uffici periferici delle amministrazioni civili dello Stato attribuendo nel contempo ai Prefetti la responsabilità dell’erogazione dei servizi ai cittadini e le funzioni di coordinamento dei dirigenti degli uffici facenti parte dell’ufficio territoriale dello Stato.

A tutto questo l’ufficio di coordinamento “Cisal -Ministero dell’Interno” esprime il proprio parere contrario in quanto:

1) il taglio di una sola delle Prefetture creerebbe un danno irreversibile per l’intera comunità interessata, anche perché, spesso specialmente nelle realtà più “difficili”, la presenza delle stesse, e quindi la propria attività e gestione “apolitica” del territorio risulta essere vitale per l’intera comunità interessata;

2) nel disegno di legge non vengono specificati quali saranno i reali parametri, oltre che i modi di calcolo, che dovranno essere adottati al fine di individuare le Prefetture che dovranno essere abolite;

3) è impensabile che un ruolo così strategico, in particolare per la sicurezza dei cittadini e non solo, svolto in ogni Prefettura, da tutto il personale del Ministero dell’Interno, venga “snaturato” nel “suo” insieme da compiti di coordinamento e di “contenitore” di altri uffici, che nulla hanno a che fare con il ruolo d’eccellenza, all’interno della pubblica amministrazione italiana, svolto nel corso dei decenni dalle Prefetture stesse.

Per quanto sopra, si chiede a tutte le forze politiche coinvolte nel predetto disegno di legge di rinunciare al taglio anche di una sola delle Prefetture ad oggi effettivamente operative, prevedendo invece:

1) la riorganizzazione, oltre che il potenziamento delle stesse, mediante il miglioramento della funzionalità degli uffici da attuare anche con la riduzione di almeno il 25% delle carenze di organico lì ove esistenti;

2) l’accrescimento dell’efficacia, ed efficienza, dell’azione amministrativa con un concreto riconoscimento della professionalità, oltre che delle qualità delle prestazioni lavorative, di tutto il personale impiegato negli uffici in questione anche mediante l’attribuzione dell’indennità del comparto sicurezza.

 Il Coordinatore Nazionale Ministero dell’Interno

Salvatore Lorenzo LAFACI

 

 

 

 

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