COORDINAMENTO NAZIONALE MINISTERO DELLA SALUTE – RIORGANIZZAZIONE DEL MINISTERO: LA CISAL FPC VIGILERA’

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COORDINAMENTO NAZIONALE MINISTERO DELLA SALUTE – RIORGANIZZAZIONE DEL MINISTERO: LA CISAL FPC VIGILERA’

SALUTEVIGILCOMUNICATO STAMPA

“Da quanto apprendiamo a breve ci sarà la riorganizzazione del Dicastero della Salute e sarà nostro compito vigilare e denunciare eventuali anomalie”.

E’ quanto dichiara il Coordinatore Nazionale CISAL FPC per il Ministero della Salute, Maurizio Guarino, aggiungendo che “purtroppo non essendo rappresentativi non siamo stati convocati per esprimere la Nostra opinione”. “L’Accordo ARAN – prosegue Guarino – è un Accordo “bavaglio” che deve essere rivisto e riletto alla luce delle evoluzioni ed involuzioni dell’attualità.”

“Non è accettabile – sottolinea Guarino – che un Sindacato come la CISAL, anche se non ha la rappresentanza nel Comparto, non può partecipare ai tavoli essendo la quarta Confederazione italiana con più di 1milione e 700mila iscritti nonché collegata direttamente in Europa al Cesi.”

“Ci possono non invitare ai tavoli ed alle riunioni negandoci finanche la Bacheca Sindacale ma non possono vietarci di… comunicare attraverso il web ed altri organi di informazione. Saremo solerti – continua il Coordinatore – affinchè vengano utilizzate le tante professionalità interne che da anni aspettano un reale riconoscimento e verificheremo che gli eventuali “Dirigenti esterni Comma 6” abbiano realmente i requisiti necessari e comunque dovranno essere delle “mosche bianche” all’interno dell’Amministrazione date le decine di Dirigenti di seconda fascia con decenni di esperienza alle spalle. Staremo anche attenti ad eventuali interpelli onde evitare che vengano realizzati “su misura”. Chiediamo il rispetto della sentenza n.37 del 2015 della Corte Costituzionale inerente i Funzionari promossi senza concorso pubblico che di fatto vengono ritenuti INCOSTITUZIONALI dalla Corte. Di contro prevedo una “valanga di ricorsi” che l’Amministrazione perderà clamorosamente che produrrà anche un danno d’immagine al Ministero stesso. Lancio un appello – conclude Guarino – affinchè tutte le forze sindacali siano unite e coese in questo passaggio storico e chi ha la “rappresentanza” sia ancora più solerte e responsabile di chi è stato tenuto fuori dato che ha un maggiore accesso all’interno dell’Amministrazione.”

 

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