COORDINAMENTO NAZIONALE MINISTERO DEL LAVORO – Personale dipendente del Ministero del Lavoro.

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COORDINAMENTO NAZIONALE MINISTERO DEL LAVORO – Personale dipendente del Ministero del Lavoro.

ministero-del-lavoro-logoAl Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti

Signor Ministro,

Le scriviamo in relazione ad alcune importanti questioni che riguardano il personale dipendente del Ministero da Lei diretto.

Il MLPS è uno di quei dicasteri in cui gli unici fondi disponibili per l’incremento del salario accessorio sono quelli derivanti dal Fondo Unico di Amministrazione, costituito in massima parte da risorse destinate ai lavoratori.

Orbene, a seguito dell’accordo del novembre 2010, queste risorse sono state utilizzate per le progressioni economiche dei lavoratori, coinvolgendo però soltanto una parte di questi, circa i due terzi, a differenza di altri ministeri nche hanno coinvolto percentuali assai più elevate di lavoratori.

Attualmente, sono circa 2700 i lavoratori esclusi dalle progressioni economiche, a dispetto dei numerosi impegni presi da alcuni Direttori Generali nel recente passato per la riapertura delle procedure in parola.

L’esclusione di un così elevato numero di dipendenti, rischia di farli trovare in una posizione di estrema difficoltà nei confronti del personale proveniente da quegli Enti di cui si prevede l’accorpamento.

A tale scopo, si chiede che entro il prossimo 15 giugno, tutte le somme destinate al FUA del 2015 vengano destinate per definire la progressione economica del personale che ne risulta ancora escluso sin dal lontano 2010.

Vogliamo anche evidenziare la questione che riguarda la… mancata corresponsione del rimborso dei pasti in favore del personale che svolge attività ispettiva a meno di 10 KM dalla propria sede lavorativa: in quel caso viene riconosciuto esclusivamente il buono pasto, con enormi difficoltà per i lavoratori di trovare un esercizio convenzionato.

Tale prassi, non ci risulta avere dei chiari fondamenti normativi, mentre ci sembra piuttosto derivare da una errata interpretazione dell’articolo 3, lettera d), della legge 18 dicembre 1973, n. 836, che nega il riconoscimento dell’indennità di missione al di sotto dei 10 km.

Ma in questo caso si tratta del riconoscimento del disagio di lavorare in trasferta, e non può essere confuso con il diritto al rimborso delle spese sostenute epr il pasto.

Si chiede pertanto, di voler impartire le necessarie istruzioni agli uffici territoriali sulla questione, fornendo loro gli opportuni chiarimenti del caso.

Infine, in merito alla delicata questione dei tagli agli sprechi ed al contenimento della spesa pubblica, ci preme evidenziare come troppo spesso si assista all’interno delle DTL/DIL alla sostituzione di computer ancora perfettamente funzionanti, in conseguenza di una logica commerciale estremamente spinta che determina il continuo aggiornamento del parco macchine alla luce delle innovazioni tecnologiche, ma in assenza di reali necessità tecnico-operative.

Si risparmierebbero importanti risorse, ad esempio, sostituendo il software attuale con quello open source ed utilizzando Linux quale sistema operativo. Si tratta di argomentazioni, queste ultime, estremamente tecniche, rispetto alle quali invitiamo il Signor Ministro a disporre un approfondimento da parte del personale informatico interno, al fine di valutare la sostenibilità delle ipotesi sopra evidenziate.

La ringraziamo sin d’ora per la cortese attenzione, e restiamo in attesa di conoscere le determinazioni future su quanto abbiamo evidenziato.

Il Segretario Generale

Paola Saraceni

347.0662930

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