COORDINAMENTO NAZIONALE GIUSTIZIA – Tribunali minori soppressi: la Cassazione ammette i referendum

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COORDINAMENTO NAZIONALE GIUSTIZIA – Tribunali minori soppressi:  la Cassazione ammette i referendum

tribunalisoppressiIn data 10 dicembre 2014, la Corte di Cassazione ha dichiarato ammissibili i 3 quesiti per il nuovo referendum nazionale chiesto da 5 Consigli regionali (Abruzzo, Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia), contro il taglio dei Tribunali minori.

Ora la competenza torna alla Corte Costituzionale, che dovrà decidere se i cittadini saranno chiamati alle urne per dichiararsi favorevoli o contrari alla cancellazione delle norme che ne prevedevano la soppressione (la legge n.148 del 2011 e i decreti legislativi nn.155 e 156 del 2012).

L’Ufficio Centrale per il Referendum della Corte di Cassazione ha dichiarato…. conformi le richieste presentate dai Consigli regionali di Abruzzo, Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia, ai sensi dell’art.75 della Costituzione.

1. Il primo quesito referendario chiede l’abrogazione delle disposizioni relative alla soppressione di 30 tribunali ordinari, delle corrispondenti Procure della Repubblica, nonché di 220 sezioni distaccate di Tribunali ordinari.

2. Il secondo riguarda l’abrogazione delle disposizioni relative alla soppressione di 30 Tribunali ordinari e delle corrispondenti Procure della Repubblica.

3. Il terzo concerne l’abrogazione delle disposizioni relative alla soppressione dl 30 Tribunali ordinari e delle corrispondenti Procure della Repubblica, nonché l’eliminazione della mancata previsione nell’ordinamento giudiziario dei circondari dei Tribunali soppressi.

Quanto sopra rappresenta una prima grande vittoria per quanti, come questa organizzazione sindacale, hanno sempre stigmatizzato una decisione che è stata determinata soltanto dal tentativo di operare risparmi sulla spesa pubblica ma che in realtà ha prodotto soltanto disagi enormi ai lavoratori nonché disfunzioni e disorganizzazione all’interno degli uffici, senza peraltro andare ad incidere sui costi reali perché, operando secondo la rigida logica dei tagli lineari, da un lato ha ridotto alcune spese ma dall’altro ne ha prodotte altre, a volte perfino maggiori.

Il Segretario Generale

Paola Saraceni

347.0662930

 

 

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