Coordinamento Giustizia – Lettera al Ministro Orlando

17 Dic 2015
Ministero Giustizia
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MinistroOrlando

Lettera al Ministro della Giustizia Andrea Orlando

Signor Ministro,

Le scriviamo in merito ad alcune criticità che stanno penalizzando oltremodo l’attività del dicastero da Lei diretto.

Ci riferiamo in primis al nuovo processo civile telematico, una innovazione di enorme portata che dovrebbe consentire di smaltire l’enorme mole di arretrato che si è accumulata nel corso degli anni e restituire così alla giustizia civile quella celerità e quella snellezza, che ne costituiscono un valore intrinseco fondamentale.

Uno dei problemi principali consiste nel continuare ad avvalersi del supporto cartaceo, rallentando in tal modo le procedure ed aggravando pesantemente il carico di lavoro delle cancellerie: a solo titolo di esempio, citiamo il mancato obbligo di ricorrere al telematico per i dipendenti di cui si avvalgono le PP. AA. per stare in giudizio, la redazione dei verbali di udienza in cartaceo, l’utilizzo delle marche da bollo.

E’ indubbio che la riforma del P.C.T., per essere realmente efficace, deve essere portata a compimento, pena il permanere di una situazione ibrida che non consentirà di raggiungere gli obiettivi che l’Amministrazione si è prefissata con questa riforma epocale.

Di fronte, poi alla sempre più marcata incongruenza tra gli attuali profili professionali e le nuove mansioni derivanti dalla novellazione in argomento, si sollecita una volta di più la riscrittura dell’ordinamento professionale del personale giudiziario, riforma non più rimandabile se si anela concretamente ad una giustizia giusta, rapida ed efficiente.

Parallelamente, per quanto riguarda il Dipartimento Penitenziario e quello della Giustizia Minorile e di Comunità, si ribadisce l’esigenza di prevedere l’inserimento di tutto il personale del Comparto Ministeri all’interno dei ruoli tecnici del Corpo di polizia penitenziaria, anche alla luce dei nuovi assetti organizzativi dei due Dipartimenti, per il cui personale urge il ripristino della indennità penitenziaria nella sua natura originale, in considerazione della peculiarità delle funzioni svolte da questi lavoratori.

Si ringrazia per l’attenzione, e si resta in attesa di conoscere le determinazioni che saranno assunte nel merito.

Il Segretario Generale

Paola Saraceni

347.0662930

Written by  @Cisal-Fpc

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