COORDINAMENTO DONNE : E’ SOLO ROBA DA UOMINI ?

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COORDINAMENTO DONNE :  E’ SOLO ROBA DA UOMINI ?

girotondo-donne2Il macabro conteggio che giornali e televisioni fanno quasi quotidianamente delle morti di tantissime donne – sia bambine che adolescenti, adulte o anziane – sembra non aver più fine.

E’ divenuta ormai quasi una consuetudine, una terribile abitudine quella di scovare tra le pagine della cronaca nazionale (ma non solo quella, ovviamente) l’ennesimo omicidio di una donna, madre, moglie, amante o fidanzata che sia.

Casi eclatanti, come quello che ha… visto protagonista il famosissimo atleta disabile sudafricano Pistorius, fino a quelli meno rumorosi di giovanissime finite tragicamente vittime di chi diceva di amarle.

Da un quotidiano di oggi:

“Chiara (…) si è svegliata dal coma. Dopo 11 mesi passati in un letto d’ospedale del San Camillo dove è stata ridotta in fin di vita per le botte del fidanzato, oggi si riaccendono le speranze”. (Il Messaggero, 04.12.14)

Abbiamo scelto questo articolo, intanto perché è di oggi, quasi a riprova del fatto che basta sfogliare un giornale qualunque in un qualsiasi giorno dell’anno per trovarvi notizie di questo genere; ma abbiamo scelto questo anche perché, contrariamente alla stragrande maggioranza dei casi, sembra (e lo auspichiamo di tutto cuore) che potrà avere un lieto fine.

Lieto per quanto riguarda naturalmente la sopravvivenza di questa povera ragazza (che non potrà comunque tornare purtroppo quella di prima), ma certo sul suo cuore e sulla sua anima peseranno per sempre quelle ferite infertele da chi lei pensava le volesse bene.

Troppe volte l’amore nei confronti di una donna si trasforma in senso di possesso, in gelosia folle e degenera nella violenza, da quella, sottile ed insidiosissima, di natura psicologica, fino a quella, brutale e talvolta ferale, che diventa sopraffazione fisica fino a concepire l’extrema ratio, l’eliminazione fisica, la uccisione della donna.

E’ indubbio che si impone una inversione di tendenza, che a questi reati odiosi debba porsi un freno: crediamo che però gli interventi legislativi non siano sufficienti, non basterà introdurre nuove norme (seppur necessarie) per perseguire i colpevoli di simili condotte, per tutelare concretamente la vita di tutte le donne e prevenire simili misfatti.

Quello di cui c’è un grande bisogno è un cambiamento culturale radicale, un balzo in avanti nelle coscienze di tutti, degli uomini ma anche delle stesse donne, volto a riconoscerne appieno la dignità e una reale parità nei confronti dell’uomo, tanto nei diritti quanto nei doveri.

Una cambiamento che deve essere veicolato innanzi tutto all’interno delle famiglie e, laddove queste non arrivano o – peggio – arrivano con messaggi distorti, devono essere le agenzie formative – la scuola in primis – ma anche la stampa e la televisione, a produrre questo profondo cambiamento in senso antropologico.

Molto è stato fatto in questi anni, in particolare a livello normativo, ma – purtroppo – le attuali cifre e le modalità dei troppi omicidi di donne in Italia mostrano che la strada da percorrere è ancora lunga, ed è anche molto in salita.

Il Segretario Generale

Paola Saraceni

347.0662930

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