COMUNICATO STAMPA – Acanfora (CISAL FPC): non accettiamo mance dal Governo per il rinnovo del contratto degli statali fermo da 6 anni.

3 Nov 2015
1 Dipartimento Ministeri - PCM - Sicurezza
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PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE DEL COMPARTO MINISTERI

“ Il Governo non può lavarsi la coscienza liquidando la Corte Costituzionale regalando una mancia ai dipendenti statali (5 euro)” è la dichiarazione rilasciata dal Segretario Nazionale delle Agenzie Fiscali e Segretario Generale della CISAL FUNZIONE PUBBLICA del Friuli V.G. – Enrico ACANFORA. “Siamo pronti ad arrivare allo sciopero generale – continua il sindacalista – il Governo a tutt’oggi non ha ancora emanato una indicazione all’ARAN che è l’Agenzia deputata alla contrattazione. E’ del tutto evidente che si tratta di un atteggiamento provocatorio ed inaccettabile che offende la dignità dei dipendenti pubblici. Chiariamo subito che i lavoratori del Pubblico impiego non sono quelli identificati con la vicenda di Sanremo che sono solo lo 0,2%. Si utilizzano questi episodi in maniera artata per colpire tutti Pubblici Dipendenti e, guarda caso, ogni qualvolta che siamo alla vigilia di un rinnovo contrattuale. Infatti sono passati 6 anni di perdita del potere di acquisto dei salari tradotti in cifra quasi 6000 euro che nessuno ci restituirà né sullo stipendio, né sulla pensione e né sulla liquidazione.

La CISAL Funzione Pubblica mette sotto accusa il Governo che non è stato capace di rinnovare con serietà la Pubblica Amministrazione. “Non si capisce che rinnovare  un contratto – prosegue ACANFORA – vuol dire investire nelle professionalità, nell’innovazione organizzativa, nella qualità dei servizi. E’ inutile che il Ministro Madia si vanta di aver riformato la P.A. e poi non fa niente per rinnovare contratti, reclama collaborazione ed invece continua imperterrita a maltrattare la categoria degli statali. In tanti anni di esperienza sindacale non ho mai visto un governo scagliarsi contro i dipendenti pubblici “a prescindere”.  La dimostrazione sta nel fatto che nella legge di stabilità è stato inserito anche un capitolo relativo al taglio dei Fondi Unici di Amministrazione che voglio ricordare con fermezza che sono soldi dei lavoratori che negli anni passati furono tolti dagli aumenti stipendiali. Infatti si decise che una quota del beneficio contrattuale andasse a finanziare i famosi progetti finalizzati. Quindi nessun regalo del Governo. Sarebbe un furto se tagliassero tali fondi.

Questa volta la mobilitazione deve essere forte – conclude ACANFORAe far capire a questo Governo, peggior datore di lavoro, che non può assolutamente offendere la dignità dei Pubblici dipendenti attraverso strumentalizzazioni offerte in pasto all’opinione pubblica per gettare discredito sull’operato di 3 milioni di lavoratori al fine di giustificare il mancato riconoscimento del giusto compenso per le proprie prestazioni.

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