AREA QUADRI: RIFORMA DELLA P.A. – SI PARTE DAI DIRIGENTI PER NOI RIMANE IL RICORSO ALLA CORTE EUROPEA

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AREA QUADRI: RIFORMA DELLA P.A. – SI PARTE DAI DIRIGENTI PER NOI RIMANE IL RICORSO ALLA CORTE EUROPEA

FOTOPASE’ arrivata al Senato il disegno di legge sulla Riforma della P.A., il Ministro On.Maria Anna Madia intende far passare una riforma che introduca i Dirigenti esterni nei Ministeri, come avviene negli Stati Uniti; ma l’Italia ha una storia, una cultura ed una normativa in materia di pubblica amministrazione molto diversa da quella americana!

Nella delega per la riforma della P.A. è previsto un’accentramento dei poteri del Presidente del Consiglio sulle società pubbliche, a partire dalle nomine dei Dirigenti, il DDL in questione aumenta il potere decisionale di Palazzo Chigi a scapito del Ministero dell’Economia, infatti l’articolo 7 del provvedimento legislativo in argomento, presentato dal relatore Giorgio Pagliari, così recita:”I procedimenti di designazione o di nomina di competenza, diretta o indiretta, del governo o dei singoli ministeri”- devono essere effettuati”in modo da garantire che le scelte, quand’anche da formalizzarsi con provvedimenti di singoli ministeri, siano oggetto di esame in Consiglio dei Ministri”

In pratica, per le nomine dei Dirigenti pubblici e la composizione dei …consigli di amministrazione, il Tesoro dovrà sempre e comunque rimettere la scelta al Governo, vale a dire al Presidente del Consiglio.

Tale riforma, così concepita, rafforzerebbe i poteri di Palazzo Chigi, anche per quanto concerne la vigilanza sulle Agenzie delle Entrate e del Demanio .Tale emendamento, difatti, intende rivedere il potere di vigilanza, che oggi è in capo al Ministro dell’Economia, in modo da assicurare al Presidente del Consiglio l’effettivo esercizio.

La CISAL-FPC ha chiesto al Ministro della Funzione Pubblica di prevedere nella riforma l’accesso alla Dirigenza dei Funzionari interni, attraverso il Corso-Concorso, sarebbe la logica soluzione ai problemi di organizzazione, semplificazione ed efficienza che affliggono il Pubblico Impiego!

Al momento non abbiamo risposte in tal senso, ma noi continuiamo con la battaglia per i Funzionari dello Stato:

-per coloro che sono stati resi orfani della VICEDIRIGENZA;

-per coloro che attendono da oltre 10 anni l’area separata contrattuale ;

-per coloro che sono Quadri a tutti gli effetti;

L’unica soluzione a tutte queste aspettative legittime è il Ricorso alla Corte Europea che la CISAL-FPC ha voluto esperire !

Vi terremo informati.

Per informazioni: 063211627 – 335 8391325

 Il Segretario Nazionale

Raffaella Micucci

335 8391325

 

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