Coordinamento Difesa – Riduzione degli organici in esubero all’interno delle Forze Armate

14 Mar 2016
Difesa
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Onorevole Ministro,

prendiamo atto di quanto deciso, nell’ambito della politica di spending review, sulla riduzione degli organici in esubero all’interno delle Forze Armate.

L’obiettivo di ridurre il personale di 27.800 unità tra militari, civili e dirigenti, entro il 1 gennaio 2021, pone senza dubbio delle importanti questioni sul tavolo.

Le strategie che saranno adottate, e cioè il ricorso alla mobilità e il pensionamento anticipato obbligatorio, determineranno indubbiamente delle forti riduzioni della spesa pubblica, ma – ci chiediamo – a quale prezzo?

Riteniamo infatti che, di pari passo con il contenimento dei costi della macchina statale, debba però essere salvaguardata l’efficienza della stessa, il suo corretto funzionamento, così come vanno tutelati i lavoratori, nessuno escluso: nel caso di specie, i civili.

E se crediamo che comunque sia indispensabile mantenere elevato il contingente dei militari, attesa la criticità dell’attuale periodo, ancor di più ci preoccupa il destino di quella che – non possiamo nascondercelo – risulta essere la parte più debole del dicastero della Difesa, e cioè il personale civile.

Questi lavoratori da troppi anni vivono una condizione di profonda sperequazione nei confronti dei colleghi in divisa (senza che questi ultimi ne abbiano alcuna colpa, beninteso!), a dispetto della loro funzione e dei compiti svolti, anch’essi evidentemente rilevanti ed essenziali per la vita dell’intera organizzazione.

Siamo convinti che questi lavoratori vadano riqualificati ed incentivati nel loro lavoro, e non dimenticati e considerati quasi una zavorra, perché non possono esistere lavoratori di serie A e lavoratori di serie B, peraltro all’interno dello stesso Ministero.

Purtroppo la realtà delle cose (stipendi, formazione, progressione in carriera, requisiti per il pensionamento) delinea una situazione assolutamente insostenibile per questa parte di impiegati dello Stato.

Pertanto, siamo qui a chiedere nell’ambito della riorganizzazione del dicastero, un trattamento di pari dignità per i civili ed i militari, senza nulla togliere a questi ultimi ma concedendo ai primi quanto fino ad oggi non è mai stato concesso nel rispetto dei diritti fondamentali di tutti i lavoratori.

La ringraziamo per la cortese attenzione, e restiamo in attesa di conoscere le Sue future determinazioni nel merito di quanto rappresentato.

Il Segretario Generale

Paola Saraceni

347.0662930

Written by  @Cisal-Fpc

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