Coordinamento Ministero dell’Interno – Lettera al Ministro Alfano

16 Dic 2015
Interno
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Signor Ministro,

Nel prendere atto dell’importante emendamento n. 16102 da lei caldeggiato ed approvato dalla V Commissione Bilancio, che differisce ad agosto del 2017 il termine per predisporre il Regolamento di riorganizzazione del Ministero dell’interno, già scaduto ad aprile 2014, la sollecitiamo a valorizzare ed estendere quanto deciso per il personale di polizia a tutti i ruoli del Ministero dell’interno: Amministrazione centrale e Vigili del fuoco.

In particolare, per l’Amministrazione centrale deve essere rilanciato il progetto, che contempla l’inserimento della stessa, nell’ambito del Comparto Sicurezza.

Condividiamo, con Lei, le fortissime preoccupazioni che, in merito alla sicurezza pubblica, angosciano non soltanto l’uomo della strada, ma anche gli addetti ai lavori e cioè le donne e gli uomini delle Forze dell’ordine.

Gli stanziamenti previsti nel settore, non appaiono sufficienti nel modo più assoluto a colmare le pesantissime lacune che lo affliggono, la carenza di personale in primis, che con i numerosi pensionamenti annui tenderà a crescere inevitabilmente: una situazione che risente di anni di tagli selvaggi.

Ma c’è anche il problema dell’efficientamento delle Forze dell’ordine, laddove per fronteggiare le attuali pressanti emergenze occorrerebbero mezzi e strumenti adeguati, mentre viceversa quanto stanziato servirà ad integrare solo parzialmente le scarsissime attuali dotazioni in termini di automezzi, giubbotti antiproiettile, munizionamento,…

E che dire della paventata chiusura dei presidi della polizia postale in un momento in cui le indagini sui reati commessi in rete assumono un’importanza essenziale per la tutela della sicurezza nazionale?

Non è pensabile affrontare le attuali emergenze senza potenziare l’intero apparato della sicurezza pubblica: come possiamo fronteggiare i richiami dell’Unione Europea in materia di mancati controlli ed identificazione delle migliaia di migranti che approdano sulle nostre coste con le attuali dotazioni di uomini e mezzi?

Se garantire la sicurezza costituisce uno dei principali doveri di ogni Stato, in un momento critico come quello attuale questa esigenza si è fatta più pressante e stringente, e ad essa bisogna dare risposte concrete, che significa soprattutto investimenti e risorse.

Non si può andare avanti sperando di essere solo sfiorati dai problemi e dalle tragedie che stanno affliggendo tanti Paesi europei: è giunto il momento di lavorare anche in chiave di prevenzione e tutti ci dicono che in questo l’Italia rappresenta un’eccellenza, ma per continuare ad esserlo è indispensabile dedicare al settore della sicurezza molte più risorse.

Non permettiamo, per miopia politica e per carenza decisionale, che anche l’Italia diventi teatro di sanguinose tragedie: ne abbiamo conosciute tante nel passato, sinceramente non sentiamo il bisogno di rinnovare quel dolore che, a distanza di decenni, non si è ancora sopito del tutto.

 

 

Written by  @Cisal-Fpc

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